Come definireste il male? Provate ad immaginarlo, liberandovi da ogni convenzione religiosa o sociale.
Il male è qualcosa che smarrisce, che disorienta e che anima e cuore.
La paura, si sa, è maestra del brivido ma non sempre può generare prodotti letterari eccellenti.
Perché scrivere un horror rappresenta una sfida contro ogni senso comune ma anche altresì con tutti i cliché che ne possono conseguire.