Salvatore Chirico è un ingegnere di origini calabresi che vive tra Reggio Calabria e Roma. Nella scrittura cerca il rapporto segreto tra ingegneria e passato: le strutture, le pietre, gli archivi e le tracce materiali diventano indizi attraverso cui interrogare la storia nascosta, i simboli e le verità dimenticate.
Ama il thriller storico, il giallo, l’horror e il gotico. La sua immaginazione si nutre di musica jazz, arte surreale, Futurismo e cinema visionario, con una particolare predilezione per Metropolis di Fritz Lang. Tra i suoi riferimenti letterari c’è anche Ambrose Bierce, per la sua capacità di trasformare il reale in inquietudine, paradosso e visione oscura.
Nei suoi romanzi, archivi, manoscritti, eresie e poteri invisibili diventano strumenti per esplorare le zone d’ombra della storia. Scrivere, per lui, significa costruire un ponte tra ciò che il tempo ha sepolto e ciò che ancora chiede di essere riportato alla luce.