Oggi la mia attenzione verterà una corrente letteraria di cui si parla molto, ma che non viene mai adeguatamente spiegata.
Complice il dilagante e scontato presappochismo, compagno da troppo tempo della diffusione culturale: constato difatti, con grande dispiacere e rabbia, quanto sia facile reperire informazioni generali e banali, a discapito della vera essenza e profondità delle cose.
Ma veniamo a noi, cercando di definire qualcosa di assolutamente straordinario e degno di essere approfondito e conosciuto.
Cos’è il genere Weird
Il genere weird, altresì chiamato anche weird fiction, è una tendenza che interseca tra loro elementi appartenenti a diversi ambiti come l’horror, la fantascienza e il fantasy.
Perfetta simbiosi e compartecipazione che permette alle trame di non essere mai scontate o simili tra loro: la moltitudine di elementi crea infatti sempre qualcosa di unico ed innovativo.
L’obiettivo di tutto ciò?
Evocare nel lettore un profondo senso di angoscia, mistero e perturbazione di fronte all’ignoto. Egli rimane smarrito, confuso e disorientato verso ciò che accade e a cui non riesce a dare spiegazione.
A differenza di quello che avviene nelle trame più canoniche, la narrativa weird esplora il “terrore cosmico”: il quale si potrebbe descrivere al pari di una sensazione di assoluta impotenza umana dinnanzi ad entità e forze che trascendono ogni umana comprensione.
Nel fantasy vigono delle regole proprie e anche abbastanza dogmatiche, così anche nella fantascienza, che offre spiegazioni pseudo-scientifiche e logicamente razionali.
Il weird invece ribalta tutto e presenta eventi e creature che sfidano ogni legge naturale e non trovano senso o concretezza nel nostro universo.
Non sono semplice frutto della fantasia e dell’estro letterario: sono parte vibrante e attiva di un mondo parallelo anarchico e inspiegabile.
Alla luce di queste caratteristiche il genere si potrebbe definire come ibrido e fluido, dinamico e mai scontato, indagatore ma non esploratore fino in fondo.
Perché, riflettiamoci, quanto abbiamo paura di scoprire l’ignoto che si cela dentro di noi?
Sento spesso proclami di coraggiosi indagatori, ma, ed è bene ricordarlo, indagare su ciò che non si comprende può rappresentare un azzardo da pagare a caro prezzo.
Il terrore dell’ignoto
E infatti occorre menzionare come caratteristica importante e predominante il focus sull’ignoto.
Il terrore non deriva da un pericolo fisico immediato, ma dalla vastità e dall’incomprensibilità dell’universo, che genera una sensazione di alienazione e impotenza nell’essere umano.
I racconti sono ricchissimi di atmosfere volutamente disturbanti e provocatorie.
L’ambientazione, infatti, contribuisce a creare un senso di malessere e inquietudine, spesso caratterizzata da luoghi atemporali o da atmosfere opprimenti che riflettono la stranezza degli eventi.
Ambienti vecchi, oppressi da polvere e decadimento, oppure giornate con arsure penetranti, sono la cornice perfetta per iniziare una storia.
Le origini del Weird
Ma come nasce questa corrente?
Esso affonda le sue radici tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, inizialmente su riviste specializzate come Weird Tales.
Possiamo annoverare tra i suoi esponenti più celebri:
• H.P. Lovecraft
Il pioniere del genere, arcinoto per aver esplorato il tema del terrore cosmico e per aver creato il “ciclo di Cthulhu”: un’epopea di divinità aliene e cosmiche che ridimensionano l’importanza dell’umanità.
Coraggioso, folle e da sempre innamorato delle tenebre.
• Edgar Allan Poe
A differenza del precedente potrebbe considerarsi come antesignano. È innegabile come i suoi racconti gotici e macabri abbiano influenzato lo sviluppo del genere.
Tormentato, umano e disperato contro un mondo convenzionalmente malato.
• Ambrose Bierce
Purtroppo, meno riconosciuto ed apprezzato dei primi, di fatto un grande scrittore di racconti brevi caratterizzati da un umorismo nero e cinico, che spesso si concludono con svolte inaspettate e surreali.
Ironico, disincantato e la cui morte è, ancora oggi, avvolta in un mistero degno delle sue opere.
• William Hope Hodgson
Fra tutti quello che fu davvero esploratore attraverso la carriera di sottoufficiale di marina. Nelle sue opere fuse elementi marittimi e cosmici, emblema di tutto ciò è La casa sull’abisso.
Cacciatore d’ignoto, irruento e senza alcun limite fino alla fine dei suoi giorni.
Tra passato e rinascita
Autori con vite assolutamente differenti ma accomunate dalla voglia di evadere dal castello di una società oppressiva ed opprimente, outsider reietti di una società ipocritamente benevola.
Negli anni Novanta si assistette ad una rinascita del genere, nota come New Weird, che ha modernizzato ed innovato il filone letterario, grazie anche alle diverse scoperte che accompagnarono il Novecento.
Questa novità letteraria si contraddistingue per una maggiore attenzione alla costruzione del mondo, unita a trame estremamente complesse e a una profonda critica sociale e politica, pur mantenendo fedele all’atmosfera straniante tipica del genere.
Per citare alcuni autori tra più famosi: Jeff VanderMeer, autore di Southern Reach Trilogy, oppure China Miéville.
Un riflesso dell’anima umana
Penetra nell’anima e tormenta il cuore leggere alcuni racconti di scrittori del genere, perché fornisce uno specchio scomodo del nostro ignoto.
Le creature, gli scenari e tutte le figure tipiche di questa corrente non sono altro che gli anfratti delle viscere umane, quelle che nascondiamo sotto una delle tante maschere che portiamo quotidianamente.
Una verità che non tutti, forse giustamente, hanno il coraggio di leggere.

