No, un buon libro non è scritto di getto.
Non credete a questa diceria. Sicuramente l’idea iniziale può essere abbozzata, trascritta durante notti insonni e con un lavoro matto e disperatissimo, ma un’opera letteraria vincente non è mai frutto di impeto.
O meglio, un racconto che merita di essere apprezzato è frutto di lavoro, studio, dedizione e…editing. Già, perché quest’ultima pratica viene troppo spesso relegata ad un compito marginale e anche inutile, eppure tutte le grandi produzioni letterarie si accompagnano sempre ad una revisione pressoché impeccabile e maniacale.
E non credete sia un lavoro facile. Tutt’altro.
Il ruolo dell’editor
Da editor, prendere in mano il lavoro di uno scrittore è un’impresa estremamente ardua e complicata in quanto ogni correzione o aggiustamento deve essere svolto necessariamente con scrupolo ed attenzione, senza far perdere al libro la sua essenza più profonda.
Metodo, struttura e tenacia
Leggere, rileggere e riflettere pagina per pagina, schematizzare trama e personaggi per dare all’insieme un senso compiuto sono compiti che non si improvvisano. Mai. Per cui occorrono competenza, studio e tenacia.
Scrittore e editor: due figure complementari
Lo studio non si svende, si applica e si sviluppa attraverso un lavoro metodico, anche matematico se vogliamo. Ho sempre visto lo scrittore come una sorta di architetto che plasma e sviluppa l’idea, attraverso bozzetti e progetti mentre l’editor è il muratore che, di fatto, costruisce l’edificio in modo sicuro.
Le imperfezioni che sfuggono
Nulla togliendo alla bravura degli scrittori, fautori e creatori di libri incredibili, ma molto spesso capita che non notino le piccole imperfezioni che si celano tra le frasi. Non per incuria o non curanza, semplicemente si perdono di vista.
Ripetizioni e ridondanze
Ad esempio, le ripetizioni, le assonanze ridondanti, oppure il poco utilizzo di sinonimi.
Potrà sembrare cosa di poco conto, ma non è così.
Cosa fa la differenza oggi
Al giorno d’oggi, soprattutto a fronte della grandissima offerta letteraria, occorre che un lettore sia stimolato in ogni modo possibile. Una buona prosa, una trama fitta ma non troppo minuziosa, personaggi dinamici e riflessivi al tempo stesso, possono fare davvero la differenza e determinare il successo o meno di un libro.
Farsi supportare è fondamentale
Lungi da me voler bacchettare qualcuno, ribadisco e ribadirò sempre l’importanza di farsi supportare in qualsiasi produzione letteraria.
Sia per editing che in ambito editoriale. Come ho sempre detto, il self- publishing rappresenta un grande strumento di democratizzazione per gli autori, ma non basta.
Il valore aggiunto dell’editing
Occorre necessariamente che essi siano guidati in un mondo insidioso e complicato.
Partendo dalle basi e senza nulla togliere al talento.
Editare un’opera è darle ancora più valore, renderla unica e preziosa: non dimentichiamolo mai.

