Oggi vorrei iniziare con una considerazione brutale e diretta: trovo che il nostro paese non venga valorizzato adeguatamente per quanto riguarda la lettura gotica. Molto spesso, anzi troppo, vengono menzionati solo i nomi internazionali più illustri.
La nostra realtà letteraria annovera diversi autori del genere, e dunque mi sono domanda, perché non approfondire questa tematica?
Questa corrente in Italia ha avuto uno sviluppo peculiare, frequentemente marginalizzata rispetto ai canoni letterari principali; tuttavia, essa ha comunque prodotto opere significative e influenzato generi successivi, dal romanzo popolare al fumetto.
Nonostante tutto questo sembra quasi passare in sordina, o essere nemmeno considerata.
A torto.
Pertanto, iniziamo ad analizzare qualche peculiarità di questo fenomeno trascurato.
Un gotico diverso da quello anglosassone
A differenza del romanzo gotico inglese, che si sviluppò come reazione al razionalismo illuminista con opere ambientate in castelli medievali e atmosfere cupe, la narrativa italiana dell’Ottocento, pur recependo queste influenze, le ha spesso mescolate con il proprio contesto storico e culturale.
Rendendo le produzioni una miscellanea interpretativa unica e mai scontata. Difatti le opere nostrane si discostano notevolmente da quelle dei “colleghi” esteri, nonostante il filone rimanga sempre il medesimo.
Temi, folclore e identità nazionale
I temi principali includono mistero e soprannaturale e personaggi come vampiri, fantasmi e fenomeni inspiegabili sono presenti, sebbene a volte reinterpretati.
Unendosi alla tradizione e al folclore locale, molto sentiti nelle diverse regioni italiane.
Inoltre, è bene considerare che il gotico italiano ha spesso riflesso le inquietudini del periodo post-unitario, esplorando il cosiddetto gotico urbano e i misteri legati all’identità nazionale.
L’Italia si può considerare un paese estremamente giovane con i suoi 164 anni di età, e molti intellettuali dovevano fare i conti anche con una certa ritrosia nell’affrontare determinati temi.
Parafrasando un detto celebre, si era fatta l’Italia, ma il sentimento italico era ancora tutto da generare assieme a mille altre soluzioni.
Personaggi e figure ricorrenti
Una presenza ricorrente delle opere sono personaggi dominati da passioni malefiche, orgogliosi e solitari, che vivono in ambienti che riflettono il loro animo oscuro.
Non tormentati come l’eroe byroniano, in quanto le loro azioni sono dettate da una forza quasi sempre “oscura e malefica”.
Autori e contaminazioni artistiche
Sebbene non ci sia una tradizione ininterrotta e ben definita come quella anglosassone, diversi autori hanno contribuito al genere: un esempio da citare è Il vampiro di Franco Mistrali.
Il gotico italiano ha trovato terreno fertile anche in altri media, come nell’opera lirica di Giuseppe Verdi e nel fumetto un secolo dopo, con la creazione di personaggi iconici come Dylan Dog.
Conclusione
Possiamo affermare dunque che la letteratura gotica in Italia è un filone meno noto ma ricco di spunti interessanti, che merita di essere riscoperto attraverso studi specifici e la riscoperta di autori dimenticati.
Perché dunque non immergersi nella lettura delle opere, facendosi sorprendere?

