Demone dei Vapori Infernali e creatura altamente infestante
Attualmente risiede presso il laboratorio segreto della Torre Nera di From Hell Edizioni e ne infesta i corridoi. In questo momento sta infestando anche questo Sito Web… avrete certamente notato il fumo.
Non usiamo giri di parole per indorare la pillola: Alterco è un demone.
Un Mephit del vapore, del fumo e delle nebbie: fastidioso, imprevedibile, narcisista quanto basta e dotato di una parlantina infernale capace di estenuare anche le anime dannate. La sua specie nasce in epoche remote grazie a un gruppo di alchimisti psicotici che, evidentemente annoiati e privi di senso civico, decidono che il mondo ha bisogno di creature altamente infestanti. E così è.
Si racconta che il suo nome gli venga donato dal suo stesso creatore, Ermete Trismegisto, il quale, dopo averlo evocato, viene immediatamente trascinato in una discussione filosofica di sette ore consecutive sul senso della vita, dell’arte, dell’editoria e dell’esistenza del cucchiaio (che secondo Alterco… non esiste). A quel punto Ermete sospira e dichiara:
“Tu non sei una creatura. Tu sei… un alterco vivente.”
E da allora il nome rimane.
Nel tardo Medioevo, verso il 1200, Alterco decide di lasciare la Grecia per infestare qualcosa di più stimolante. Approda quindi in Francia, dove si impossessa del palazzo reale di Filippo II Augusto. Le cronache raccontano che infesta le cucine, i corridoi e persino la carrozza reale per 23 anni, trasformando ogni viaggio del re in una seduta di psicanalisi non richiesta. Nel 1223 Filippo II muore proprio durante un tragitto… ed è ancora dibattuto se sia destino scritto nelle stelle o semplicemente conseguenza di una conversazione troppo lunga con il suo ospite infernale.
Da lì, il silenzio. Alterco sparisce. Nessuno sa più nulla.
Fino a… oggi.
In un giorno qualunque, nella Torre Nera, Igor il Gargoyle sta spolverando gli alambicchi del Maestro (cosa che, come tutti sanno, non si dovrebbe MAI fare).
Una boccetta cade e si frantuma.
I vapori si sollevano.
Le ombre si contorcono.
E tra un sibilo, una risata sfrontata e un odore di zolfo e tè alla menta… Alterco ritorna.
Da allora vaga per la Torre Nera fumeggiando filosofie inutilmente complesse, criticando i manoscritti, commentando l’editing e soprattutto creando caos laddove regna ordine. È irritante, chiassoso e assolutamente impossibile da ignorare.
In breve?
Non lo abbiamo evocato.
Non lo abbiamo invitato.
Ma ora è qui.
E purtroppo… ci siamo affezionati.

